Tortolì. Omicidio Mirko Farci. Una parziale ammissione e l'assurda giustificazione di Shahid Masih: "Ho cercato di difendermi".

Immagine della notizia (Miniatura di trolvag su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Si è svolto l'interrogatorio di garanzia a carico di Shahid Masih, il 29enne pakistano che ha inflitto numerose coltellate all'ex compagna Paola Piras e il figlio di lei, Mirko Farci. Durante la colluttazione era stato il giovane ad avere la peggio, perdendo la vita. Una parziale confessione da parte dell'indiziato, con un'assurda giustificazione: avrebbe "agito per difendersi".

Stando alla sua testimonianza, l'operaio pakistano intorno alle 5.40 di martedì scorso, per ragioni che lui stesso non ha chiarito, si è diretto verso la palazzina dove abita la sua ex compagna e si è arrampicato fino al primo piano. Poi, dopo aver sfondato il vetro di una porta finestra, è entrato nell'appartamento del padre di Paola, Giancarlo Piras, si è diretto verso la cucina, prendendo un coltello.

Una volta armato, è salito nell'appartamento della donna. Lì, stando sempre alla sua versione, avrebbe parlato con lei e il figlio. Inizialmente sarebbe andato tutto liscio, ma poi la situazione è degenerata. Così nella stanza da letto è avvenuta l'aggressione che il 29enne ha tentato di giustificare: "Mirko mi ha tirato addosso un vaso, ho cercato di difendermi". Confermate in ogni caso nei suoi confronti le accuse di omicidio dello studente ventenne e di tentato omicidio dell'ex compagna, ancora ricoverata in ospedale.

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