Brescia. Omicidio Francesca Fantoni. Andrea Pavarini ritratta e nega la sua confessione in aula: "Non sono stato io a ucciderla".

Immagine della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

"Non l'ho uccisa io". Così Andrea Pavarini, accusato dell'omicidio della 39enne Francesca Fantoni, si rimangia la confessione che aveva fatto durante l'udienza preliminare.

È avvenuto ieri mattina, 19 maggio 2021, davanti alla Corte d'Assise di Brescia, nel corso della nuova udienza del processo a carico dell'imputato di 32 anni che, meno di due mesi fa, aveva ammesso le proprie responsabilità: "Sono stato io a commettere il reato e mi dispiace per quello che è successo. Tutti fanno cazzate, i giargianesi vengono in Italia e ne fanno tante. Io ho fatto questa che è la prima e l'ultima".

A fronte della ritrattazione il consulente tecnico dell'accusa non cambia idea. Pavarini, secondo lo psichiatra, era capace di intendere e di volere nei minuti in cui ha violentato e ucciso la vittima. La difesa invece, attraverso lo studio delle neuroscienze, vuole dimostrare che "qualche problema però nella mente dell'imputato c'è e c'era al momento del fatto".

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