Milzano. Omicidio Susy Majlat. La testimonianza di Gianluca Lupi al processo: "Temevo che lei mi portasse via i figli".

Immagine della notizia (Miniatura di Comune di Milzano)

Nella giornata di ieri, lunedì 7 giugno, in tribunale a Brescia si è svolta una nuova udienza del processo a carico di Gianluca Lupi, il 41 anni reo confesso dell'omicidio della moglie Susy Mailat, avvenuto l'8 maggio 2020 a Milzano.

Secondo le ricostruzioni, l'uomo colpì la vittima a coltellate al culmine di un ennesimo litigio. I rapporti erano tesi da tempo in famiglia, infatti, come ha rivelato lo stesso imputato in aula, temeva che la donna gli portasse via i tre figli. E anche perché il giorno dopo i due coniugi avrebbero avuto un incontro con un avvocato per definire la causa di separazione.

Nel corso dell'udienza è stato ascoltato anche l'individuo accusato da Lupi di avere una relazione extraconiugale con la moglie. Il testimone, dinanzi al giudice, ha negato riferendo di essere stato soltanto un amico della donna e di essere omosessuale, nonostante l'omicida non lo ritenesse tale.

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