Caccamo. Omicidio Roberta Siragusa. Il medico legale esclude la versione di Morreale: "Morta dopo un'agonia di 5 minuti".

Immagine della notizia (Miniatura di Phyrexian su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

Ha escluso la tesi del suicidio il consulente tecnico del gip di Termini Imerese chiamato a eseguire l'autopsia sul corpo di Roberta Siragusa, la giovane di Caccamo (Palermo) trovata morta semi carbonizzata in un dirupo lo scorso mese di gennaio.

Il medico legale ha confermato che la ragazza è stata assassinata con alcuni colpi sferrati con un corpo contundente, poi è stata bruciata ed è deceduta dopo una tremenda agonia di 5 minuti.

La tesi del suicidio e stata sostenuta dall'ex compagno della vittima, Pietro Morreale, che ha raccontato che, dopo una lite, la giovane sarebbe scesa dall'auto, si sarebbe cosparsa di benzina e avrebbe appiccato il fuoco rotolando tra le fiamme lungo una scarpata nei pressi del Monte San Calogero.

Secondo le ricostruzioni investigative, invece, i due ragazzi avrebbero litigato mentre si trovavano in auto nei pressi del campo sportivo di Caccamo, dove Morreale l'avrebbe colpita e poi data alle fiamme.

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