Novellara. Omicidio Saman Abbas. La madre disse ai servizi sociali: "Mia figlia è una vergogna per tutta la famiglia".

Immagine della notizia (Miniatura di Andreab82 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Mentre continuano le ricerche del cadavere di Saman Abbas nei campi di Novellara (Reggio Emilia), da una nuova testimonianza emergono altri dettagli che confermano ulteriormente la responsabilità della famiglia nella scomparsa della vittima.

"Mia figlia è una vergogna per tutta la famiglia" disse la madre della diciottenne, irrintracciabile ormai dallo scorso 30 aprile, all'incontro con i servizi sociali nell'ottobre del 2020 quando fu comunicata ai genitori la decisione di accogliere la giovane in una struttura protetta.

La ragazza si era ribellata, rifiutando di celebrare un matrimonio combinato. "Come facciamo a dirlo in Pakistan? È un disonore" scoppiò in lacrime la madre, Nazia Shaheen, secondo quanto riporta un testimone presente al colloquio. Anche lei è indagata per omicidio e occultamento di cadavere, insieme al padre, lo zio e due cugini di Saman.

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