Viterbo. Il processo per la morte di Maria Sestina Arcuri. Il pm ha richiesto 25 anni di reclusione per Andrea Landolfi.

Immagine della notizia (Miniatura di Wolfgang Pehlemann su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

"Pochi 25 anni ad Andrea Landolfi per aver ucciso Maria Sestina Arcuri". Così ha concluso ieri pomeriggio, chiedendo una pena più pesante, l'avvocato di parte civile Vincenzo Luccisano, che assiste la mamma, il papà e i due fratelli della vittima morta nel febbraio del 2019 a Viterbo.

"Nessun giallo" per il pm Franco Pacifici, che ieri ha chiesto 25 anni di reclusione, con le attenuanti, per l'imputato accusato di omicidio volontario, omissione di soccorso e lesioni alla nonna. Per il magistrato non ci sono dubbi che l'ex pugile romano 32enne abbia ucciso volontariamente Maria Sestina Arcuri, facendola precipitare dalle scale di casa della nonna Mirella Iezzi, la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2019 a Ronciglione.

Nessun dubbio sul movente, né per il pm, né per l'avvocato di parte civile. "Sestina aveva deciso di chiudere già il 2 febbraio, è andata con lui e il figlioletto a trascorrere il weekend a Ronciglione, ma la decisione era presa. Lei voleva lasciarlo perché continuava a bere nonostante le promesse. E lui non voleva", ha detto Luccisano, ricordando i vocali di Whatsapp, riascoltati nel corso dell'udienza fiume, che mettono in evidenza come la 26enne abbia cercato di contattare un B&B durante l'ultima lite al pub, poco prima della tragedia.

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