Novellara. Omicidio Saman Abbas. L'sms "trappola" della madre che avrebbe convinto la vittima a lasciare la struttura protetta.

Immagine della notizia (Miniatura di Andreab82 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

"Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Faremo come ci dirai tu". Sarebbe il testo di un sms trappola che Nazia Shaheen avrebbe scritto alla figlia Saman Abbas quando quest'ultima era in comunità protetta per indurla a tornare a casa. Lo riporta oggi la Gazzetta di Reggio.

Il messaggio, secondo il quotidiano locale, risale al periodo in cui la ragazza si trovava nella comunità protetta dopo aver denunciato i genitori che volevano obbligarla a un matrimonio combinato. L'sms avrebbe tratto in inganno la diciottenne, scomparsa da oltre un mese da Novellara (Reggio Emilia) e che si presume sia stata uccisa dalla famiglia.

La madre della ragazza è indagata assieme al padre Shabbar per omicidio premeditato in concorso insieme allo zio Danish Hasnain, ritenuto l'esecutore materiale del delitto, e ai cugini Nomanulhaq e Ikram Ijaz.

Tutti latitanti tranne Ijaz, in carcere a Reggio Emilia dopo essere stato fermato in Francia il 28 maggio scorso.

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