Trento. Omicidio Deborah Saltori a Cortesano. Lorenzo Cattoni scrive una lettera consegnata al pm: "Chiedo scusa ai miei figli".

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Lorenzo Cattoni, il reo confesso dell'omicidio dell'ex moglie Deborah Saltori, avvenuto lo scorso 22 febbraio a Cortesano di Trento, ha consegnato al pm una lettera scritta in carcere.

"Chiedo scusa - è il senso della missiva - ai familiari di Deborah, ai miei figli, alla mamma, al fratello". L'uomo sostiene di voler ancora bene alla ex compagna, addirittura scrive di amarla ancora e di sognarla tutte le notti dalla sua cella del carcere.

Ma nella lettera Cattoni non spiega il perché abbia ucciso la donna: "Ho visto l'accetta - ha scritto - e l'ho colpita alla testa vedendola cadere. Poi il buio".

Dal punto di vista giudiziario il procedimento penale è ancora aperto, in attesa dei risultati finali dell'autopsia. Cattoni è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Avrebbe attirato l'ex compagna nella baita di Cortesano con un pretesto per poi compiere il delitto.

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