Tortolì. Dopo 40 giorni si è svegliata dal coma Paola Piras. Chiede di suo figlio Mirko, ucciso dall'ex compagno lo scorso 11 maggio.

Immagine della notizia (Miniatura di trolvag su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Dopo quasi 40 giorni si è svegliata dal coma indotto farmacologicamente, Paola Piras, la donna di 51 anni di Tortolì colpita con 18 coltellate dal suo ex compagno di origini pakistane Masih Shahid, la mattina dell'11 maggio scorso.

Nel corso dell'aggressione il figlio Mirko di 19 anni è rimasto ucciso nel tentativo di difendere la mamma. La notizia è stata anticipata da La Nuova Sardegna e confermata all'ANSA dai dirigenti della Assl di Lanusei, dove la donna è ricoverata.

La vittima sta facendo passi importanti verso la guarigione, ma non è ancora fuori pericolo: respira autonomamente e ha ripreso ad alimentarsi, però dal suo letto d'ospedale cerca il figlio Mirko. Per il momento non conosce ancora l'epilogo dell'aggressione e i medici dell'ospedale Santa Maria della Mercede temono che la notizia possa aggravare le sue già delicate condizioni di salute.

È probabile che alla donna venga raccontata la terribile verità tra qualche giorno, quando le sue condizioni miglioreranno: per farlo l'ospedale ha già schierato un'equipe di psicologi.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.