Corte di Cassazione. Omicidio Elena Panetta a Roma nel 2018. Confermata la condanna a 30 anni di reclusione per Emanuele Riggione.

Immagine della notizia (Miniatura di Mister No su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

La Corte di Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso della difesa che puntava a diminuire la pena di 30 anni inflitta a Emanuele Riggione, 45 anni, per l'omicidio della 57enne Elena Panetta, uccisa a colpi di piccozza nella notte del 6 agosto 2018 a Roma.

L'imputato, reo confesso, era ospitato nella casa della donna, che lavorava nel mondo della scuola, nel quartiere Statuario della capitale, tra la zona di Capannelle e l'Appia Nuova.

L'autotrasportatore di Terracina, giudicato in rito abbreviato, colpì alla testa la vittima finendo per toglierle la vita. Come emerso in sede d'indagine, Riggione aveva chiesto alla 57enne dei soldi per acquistare cocaina. Al suo rifiuto, ne scaturì una lite, poi sfociata nell'omicidio.

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