Forlì. Il caso di Zlata Zahariyuk, trovata morta in casa due anni fa. Il marito a giudizio abbreviato, rifugiato in Ucraina.

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Zlata Zahariyuk, 32 anni, originaria dell'Ucraina, è stata trovata morta due anni fa, il 7 luglio 2019, nell'abitazione in cui risiedeva a Forlì.‍ La donna era madre di un bambino di 8 anni.

A dare l'allarme era stato il marito Oleksandr Zahariyuk, connazionale di 37 anni. L'uomo disse di averla trovata già priva di vita nel letto della dimora che condividevano insieme al figlio minorenne. La vittima presentava ferite ed ecchimosi sparse sul collo e sulla testa.

Il trentasettenne fu indiziato come principale responsabile della morte della coniuge, ma il successivo 22 luglio si era rifugiato in Ucraina, dove rimase latitante mettendosi al riparo dal mandato di arresto europeo, richiesto dagli inquirenti ed emesso dal giudice per le indagini preliminari.

Nei mesi scorsi l'uomo è stato rinviato a giudizio in rito abbreviato e in autunno si aprirà il processo in contumacia.

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