Catania. Minacce e percosse alla compagna: "Appena esci ti conficco un coltello in testa". Un 38enne arrestato e condotto in carcere.

Immagine della notizia (Miniatura di Luca Aless su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

La Procura di Catania, nell'ambito delle indagini a carico di un 38enne del posto, indiziato per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e atti persecutori, ha richiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere.

L'indagato, nel corso degli anni, ha sottoposto la compagna, in maniera abituale, a una serie di violenze fisiche e verbali, rappresentate da percosse e minacce di morte, costringendola a un regime di vita concretamente vessatorio.

Comportamenti reiterati alla decisione della donna di interrompere la convivenza e la relazione sentimentale, mediante atti persecutori consistiti nell'appostarsi e transitare quotidianamente sotto l'abitazione dei genitori della ex, dove quest'ultima si era trasferita, urlando all'indirizzo della medesima ingiurie e gravi minacce tipo: "Scendi, ti ammazzo, ti taglio a pezzettini, tu non camminerai più con i tuoi piedi; scendi che ti taglio la testa".

Aveva inviato anche messaggi vocali sul cellulare della donna e dei figli di quest'ultima dal tono inequivocabile: "I tuoi figli di trovano nella tomba, appena esci da sola ti conficco un coltello in testa".

Una escalation di persecuzioni che è culminata nell'ultimo episodio in ordine di tempo quando l'uomo, appostandosi sotto casa della ex, e approfittando che la stessa stesse gettando l'immondizia, l'ha prima minacciata tramite un coltello per poi aggredirla e colpirla con calci e pugni.

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