Minervino. Omicidio Sonia Di Maggio. A settembre l'inizio del processo alla Corte d'Assise di Lecce per Salvatore Carfora.

Immagine della notizia (Miniatura di Lupiae su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Omicidio volontario premeditato e stalking. Sono le accuse per le quali sarà processato a partire da settembre davanti alla Corte d'Assise di Lecce il 39enne Salvatore Carfora, originario di Torre Annunziata (Napoli), accusato dell'omicidio della ex fidanzata, la 29venne riminese Sonia Di Maggio.

La procura pugliese, in considerazione dell'evidenza della prova, aveva chiesto il giudizio immediato. Il pm contesta al femminicida, che si trova in carcere, anche l'aggravante dei futili motivi in considerazione dello "abnorme stimolo possessivo nei confronti della vittima" che non stava più con lui da tempo. I ripetuti messaggi inviati sia alla donna sia al suo nuovo compagno costano all'imputato anche l'accusa di stalking.

L'omicidio risale alla sera del 1º febbraio del 2021, a Specchia Gallone, frazione di Minervino, in provincia di Lecce. Sonia aveva raggiunto in Salento il nuovo compagno da appena un mese.

Carfora lasciò il dormitorio di Napoli dove alloggiava e prese un treno per la Puglia. "Volevo solo avere un chiarimento", è la sua versione. Giunto a destinazione, a bordo di pullman, vide la coppia per strada e chiese all'autista di fermarsi. Quindi aggredì la ex fidanzata sul marciapiede. Ventidue coltellate, sferrate alla gola, al volto e alla nuca.

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