Gallipoli. Spara all'indirizzo dell'ex compagna. La giovane rimane illesa. Un 20enne fermato e condotto in carcere per tentato omicidio.

Immagine della notizia (Miniatura di Patrick Nouhailler su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Un arresto e due denunce. È terminata in questo modo la prima fase dell'indagine lampo dei Carabinieri di Gallipoli (Lecce), dopo la sparatoria avvenuta all'alba di ieri di fronte al condominio "Coppola".

In carcere è finito un 20enne di origini albanesi, ma nativo di Galatina, dove risiede. Dovrà risponde di tentato omicidio plurimo aggravato e detenzione e porto illegale di armi da guerra.

Ben diciotto i colpi esplosi, a bordo di un'autovettura con la quale si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. È stato rintracciato nelle ore successive e fermato dai militari mentre era in compagnia di due amici, in seguito denunciati a piede libero per favoreggiamento.

Gli spari sarebbero stati indirizzati, in particolare, verso due sorelle di Cutrofiano, una di 26 e l'altra di 28 anni, più verso altri tre giovani che si trovavano con loro. Erano tutti nei pressi dello stabile, intorno alle 6 del mattino.

All'origine del gesto, come si era già ipotizzato in prima battuta, la gelosia sorta dopo la fine della relazione fra il 20enne e una delle sorelle, la più giovane, attorno alla quale sarebbe sorto l'interesse di un altro ragazzo.

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