Brescia. Omicidio Desirée Piovanelli del 2002 a Leno. Archiviata l'inchiesta bis sulla morte della 14enne. Il padre: "Non ci arrendiamo".

Immagine della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Il gip del tribunale di Brescia ha archiviato l'inchiesta bis sulla morte di Desirée Piovanelli, la 14enne uccisa a Leno, in provincia di Brescia, nel settembre del 2002.

Gli autori materiali, di cui tre minorenni che hanno scontato la pena e sono liberi e un maggiorenne ancora in carcere, sono già stati condannati in via definitiva, ma secondo il padre della ragazzina non tutta la verità è emersa. Il genitore sostiene che dietro al delitto della figlia ci fosse un giro di baby prostituzione e che il presunto mandante sia ancora in libertà.

"L'archiviazione ci lascia l'amaro in bocca. Anche perché è stato disposto il sequestro del profilo di DNA ignoto trovato sulla manica e sul retro del giubbino che indossava Desiree quando è stata ritrovata" hanno commentato gli avvocati che rappresentano i genitori della vittima e che avevano presentato opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura.

"Il fatto che però si ammetta che ci sia un profilo ignoto e che ne sia stato disposto il sequestro ci fa dire che non ci fermiamo e che andremo avanti".

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