Novellara. Omicidio Saman Abbas. Il delitto fu premeditato dai familiari. Confermato l'arresto per il cugino Ikram Ijaz.

Immagine della notizia (Miniatura di Andreab82 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

A quattro mesi dalla scomparsa a Novellara di Saman Abbas, il fratello minorenne della ragazza ha rivelato ai giudici alcuni particolari che gettano un'altra luce sulla vicenda: "ci fu una riunione per stabilire come sbarazzarsi del cadavere: facendolo a pezzi".

Il racconto di quel pomeriggio del 30 aprile, il giorno dal quale si sono perse le tracce della 18enne di origini pachistane, viene riferito nell'ordinanza del Tribunale del Riesame di Bologna sull'incidente probatorio nel quale è stato confermato l'arresto di un cugino della giovane, Ikram Ijaz, accusato di aver partecipato all'omicidio.

All'incontro di cui ha parlato il fratellino di Saman, avvenuto nella casa di famiglia per decidere le sorti della ragazza, avrebbero partecipato lo zio Danish Hasnain e un altro parente. I magistrati bolognesi si soffermano anche sulle ragioni dell'omicidio, perché di questo sicuramente si tratta nonostante non sia stato ancora trovato il corpo della diciottenne.

"Il movente affonda in una temibile sinergia tra i precetti religiosi – si legge nell'atto – e i dettami della tradizione locale che arrivano a vincolare i membri del clan a una rozza, cieca e assolutamente acritica osservanza pure della direttiva del femminicidio".

Ijaz è l'unico arrestato tra i cinque indagati per il delitto, gli altri sono ancora latitanti e ricercati all'estero: fu lui a scavare la buca vicino casa sua a Guastalla, dove volevano mettere il cadavere, il 29 aprile. Poi, due notti dopo, arrivò nell'abitazione degli Abbas a Novellara con Hasnain, che secondo la Procura sarebbe stato l'autore materiale dell'assassinio, e con l'altro cugino, Nomanhulaq Nomanhulaq il quale, come lui, avrebbe partecipato alla fase preparatoria.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.