Stalettì. Omicidio Loredana Scalone. Uccisa dall'ex amante reo confesso con 28 coltellate: Sergio Giana rinviato a giudizio immediato.

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Con le accuse di omicidio aggravato e occultamento di cadavere, va a processo Sergio Giana, 37enne, residente a Badolato, l'assassino reo confesso della sua ex amante, Loredana Scalone, 51enne, originaria di Girifalco e residente a Stalettì, uccisa il 23 novembre dell'anno scorso alla Scogliera di Pietragrande, nel Catanzarese.

Il gup ha accolto la richiesta di giudizio immediato formulata dalla Procura. Secondo le ipotesi di accusa, Sergio Giana aveva concordato con Loredana Scalone, a cui era stato legato da una relazione affettiva, un appuntamento al quale si sarebbe già presentato munito di un coltello, ritrovato poi sul luogo del delitto e corrispondente al set di posate sequestrate nell'abitazione dell'imputato.

L'aveva accompagnata nella casa di due coniugi a Caminia, dove la vittima svolgeva le mansioni di collaboratrice domestica, attendendo che la donna terminasse la sua giornata lavorativa per poi recarsi con lei alla Scogliera di Pietragrande. Dopo aver consumato un rapporto sessuale, l'uomo le avrebbe inflitto ventotto coltellate sul collo, in testa, sul torace e sul dorso, tentando di strangolarla.

Poi l'avrebbe sbattuta, verosimilmente, contro gli spuntoni di roccia delle pareti della scogliera, una serie di colpi, che non hanno lasciato via di scampo alla 52enne: Loredana è morta per insufficienza respiratoria acuta con shock emorragico, lacerazioni polmonari e fratture.

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