Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Bronte. Uccide la moglie a coltellate in strada, poi tenta il suicidio. I due dovevano recarsi in municipio per la separazione consensuale.

Immagine della notizia (Miniatura di Zino65 su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Bronte. Uccide la moglie a coltellate in strada, poi tenta il suicidio. I due dovevano recarsi in municipio per la separazione consensuale.

Un uomo di 47 anni ha ucciso a coltellate la moglie e poi ha rivolto l'arma contro sé stesso, colpendosi all'addome, nel tentativo di togliersi la vita. È avvenuto ieri a Bronte in provincia di Catania, nel giorno dell'udienza di separazione della coppia.

La vittima si chiama Ada Rotini, 46 anni, era originaria di Noto (Siracusa) e faceva la badante. A colpirla alla gola con un fendente è stato Filippo Asero, 47 anni. Dopo aver tentato il suicidio, è stato ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.

I due si erano dati appuntamento a Bronte. Lei avrebbe dovuto prendere gli ultimi effetti personali nella loro vecchia casa e poi insieme dovevano andare in municipio per mettere nero su bianco la loro separazione consensuale. La donna era in compagnia di un anziano, forse la persona che accudiva come badante.

Asero ha affrontato la moglie e l'ha colpita ripetutamente con un coltello. Poi l'uomo, probabilmente consapevole del suo gesto, si è trafitto con la stessa arma all'addome. L'anziano presente sul posto è rimasto ferito nel tentativo di difendere la vittima dall'aggressione del marito. È stato successivamente ricoverato all'ospedale di Bronte.

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