Bedizzole. Omicidio Francesca Fantoni. Le motivazioni dell'ergastolo ad Andrea Pavarini: "Comportamento atroce e disumano".

Immagine della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

"Non può che evidenziarsi la atrocità e disumanità mostrata dall'imputato che ha infierito sulla vittima con crudeltà fino a massacrarla, infliggendole gratuitamente sofferenze aggiuntive rispetto a quelle idonee a procurarne il decesso".

Lo scrive la Corte d'Assise di Brescia nelle motivazioni della sentenza di condanna all'ergastolo nei confronti di Andrea Pavarini, 32enne che il 25 gennaio 2020 a Bedizzole violentò e poi uccise, a calci e pugni, una sua conoscente, Francesca Fantoni, affetta da un ritardo cognitivo.

Il corpo venne poi abbandonato in un parco pubblico e ritrovato due giorni dopo. Pavarini era già conosciuto per atteggiamenti ossessivi nei confronti delle donne ma, osserva la Corte, "fino alla notte del 25 gennaio 2020, i pregressi comportamenti debordanti tenuti dall'imputato nei confronti di figure femminili, diversamente da quanto avvenuto per la Fantoni, non erano mai trascesi in atti di estrema violenza".

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