Rimini. Omicidio Vera Mudrai. Il marito rinviato a giudizio. La vittima scoprì un tradimento e voleva lasciare l'abitazione.

Immagine della notizia (Miniatura di Il Malatestiano su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Giovanni Laguardia sarà processato davanti alla Corte d'Assise di Rimini. Il 70enne idraulico in pensione, che si trova in carcere dall'ottobre 2020 per avere ucciso la moglie, Vera Mudrai, 61enne ucraina, a martellate, deve rispondere di omicidio premeditato.

Contestate anche le aggravanti dalla convivenza, dalla minorata difesa e dal fatto di avere agito di notte, nella loro abitazione, mentre la vittima dormiva. Il gup del Tribunale di Rimini ha disposto il rinvio a giudizio, così come richiesto dal pubblico ministero. L'imputato rischia l'ergastolo.

A spingerlo a uccidere la moglie non sarebbero state le presunte pretese economiche di lei al culmine di una lite, come raccontò Laguardia agli agenti subito dopo il fatto. L'anziano l'aveva tradita e la signora Vera lo aveva scoperto, così decise di andarsene di casa. Sarebbe questo il vero movente per cui l'imputato l'aveva assassinata nel sonno.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.