Rubano. L'omicidio-suicidio di Sarmeola. Doriana uccisa dal padre. Il figlio: "Perché gli era concesso avere delle armi alla sua età"?

Immagine della notizia (Miniatura di XaneItaly su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Avrebbe dovuto essere un fine settimana di festa in casa Nicoletti. Venerdì era in programma un pranzo in famiglia per il compleanno di Dorjana, e poi una festa allargata con il rientro a casa dalla Sardegna anche di Michele, il figlio minore di Dorjana e Galdino Nicoletti, previsto per sabato.

Invece dolore e tristezza hanno fatto da cornice alla prima domenica in famiglia dopo l'omicidio-suicidio: Dorjana è stata uccisa da due colpi di pistola sparati dal padre Stellio Cerqueni, che poi si è tolto la vita utilizzando la stessa arma da fuoco.

Ora Michele, alla luce degli elementi emersi dalle indagini, si pone degli interrogativi: "Io non ho la minima idea di quale fosse il piano folle di quell'uomo, mia mamma è uscita e l'ha incontrato. Ma ciò che mi chiedo è come potesse un uomo di quell'età detenere della armi in casa. Mi è stato detto che aveva anche un fucile a disposizione. Armi che non gli servivano per la caccia. Ciò che mi domando è come potesse avere il permesso per detenerle, di averle a portata di mano".

Davanti alla casa di via Palù, dove si è consumato l'omicidio-suicidio, è stato allestito un altarino nel punto in cui Dorjana è stata freddata dai due colpi di pistola sparati dal padre. La comunità di Sarmeola, frazione di Rubano in provincia di Padova, è sconvolta. Chi conosceva Dorjana traccia il ritratto di una donna e di una mamma sempre presente e sempre disponibile.

Una donna che, fin da giovane, aveva fatto delle scelte importanti nella vita, mettendosi al fianco di Galdino, prendendosi cura con grande amore dei suoi figli Paolo, Federica e Chiara. Infine l'arrivo di Michele, il figlio più piccolo. Sempre gentile e pronta ad accogliere tutti con il sorriso.

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