Macerata. Omicidio della piccola Jennifer a Servigliano (Fermo). La madre Pavlina Mitkova condannata a 25 anni di reclusione.

Immagine della notizia (Miniatura di Abraham Sobkowski su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Venticinque anni per l'omicidio della figlia Jennifer. È la condanna inflitta dalla Corte d'Assise di Macerata a Pavlina Mitkova, la mamma 39enne di origine bulgara che la notte tra il 7 e l'8 gennaio del 2020, a Servigliano (Fermo) diede fuoco alla propria abitazione per occultare, secondo l'ipotesi accusatoria, le tracce del delitto.

Nell'ultima udienza il pm aveva chiesto una condanna più severa, l'ergastolo con isolamento diurno per quattro mesi. I giudici hanno invece comminato una pena complessiva di 25 anni di reclusione per i reati di omicidio volontario e incendio doloso, riconoscendo all'imputata le attenuanti generiche ritenute equivalenti all'aggravante del rapporto di parentela.

Il marito della donna non era in casa quando scoppiò l'incendio. La primogenita di 6 anni, Jennifer, fu trovata senza vita nell'appartamento. Nell'immediatezza dei fatti la madre riferì che si era trattato di un incendio accidentale, che era riuscita a mettere in salvo la figlia più piccola ma che quando era tornata indietro per prendere anche Jennifer le fiamme le avevano impedito di entrare.

La versione data dalla donna però non convinse gli inquirenti. Dall'autopsia sul corpo della piccola emerse che la bambina era morta circa tre ore prima dell'incendio, nei polmoni era stata trovata acqua dolce e secondo i professionisti Jennifer era morta per asfissia.

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