Stanghella. Omicidio Samira El Attar. Le motivazioni dell'ergastolo a Mohamed Barbri: "Soffocata e uccisa in casa dal marito".

Immagine della notizia (Miniatura di Threecharlie su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

"Il mancato ritrovamento del cadavere di Samira El Attar non impedisce l'accertamento del fatto come omicidio volontario e neppure l'individuazione del colpevole": il clou delle 86 pagine di motivazioni della sentenza con cui la Corte D'Assise di Rovigo ha condannato lo scorso giugno il 43enne Mohamed Barbri all'ergastolo per l'omicidio della moglie e l'occultamento del suo cadavere.

A oramai 2 anni dalla sparizione della mamma di origini marocchine residente a Stanghella (Padova), il caso può dirsi chiuso senza dubbi: la 43enne è morta, uccisa dal marito, probabilmente soffocata in casa, (dato che tracce biologiche non sono state trovate) la stessa mattina della sua all'epoca presunta scomparsa, tra le 10 e mezzogiorno.

Questa la verità per la Corte e gli inquirenti, nonostante le dichiarazioni del marito che riferì di non averla più vista tornare a casa quella mattina, dopo che aveva accompagnato con la sua bicicletta la figlioletta di 4 anni all'asilo.

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