Napoli. Omicidio Norina Matuozzo a Melito. Confermato l'ergastolo per Salvatore Tamburrino. Il pg aveva chiesto uno sconto di pena.

Immagine della notizia (Miniatura di Idéfix su nl.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

La collaborazione con la giustizia non gli è valsa nessuno sconto di pena. È stata confermata in secondo grado la condanna all'ergastolo per Salvatore Tamburrino, reo confesso dell'omicidio dell'ex compagna Norina Matuozzo.

La Corte d'Appello di Napoli ha deciso per il massimo della pena, già inflitta al collaboratore di giustizia in primo grado. Il delitto avvenne il 2 marzo 2019, quando Tamburrino si recò nell'appartamento dei genitori della vittima a Melito, dove la donna aveva provato a trovare riparo dopo la separazione. Lì uccise l'ex compagna a colpi di pistola all'interno dell'appartamento.

Tamburrino confessò immediatamente il delitto e fornì agli investigatori elementi utili a permettere la cattura del boss latitante Marco Di Lauro, che avvenne nel giro di poche ore. Subito dopo l'omicidio, tentò la via della collaborazione nella speranza di ottenere uno sconto di pena. Tuttavia l'attenuante della collaborazione non è stata ritenuta prevalente rispetto alle aggravanti contestate.

I giudici sono andati contro l'istanza della procura generale che aveva chiesto l'attenuazione della pena inflitta in primo grado. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna a 30 anni di carcere. L'ergastolo è stato confermato nonostante il rito abbreviato.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.