Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Faenza. Omicidio Ilenia Fabbri. Al processo la ricostruzione del violento agguato. La vittima ha tentato strenuamente di difendersi.

Immagine della notizia (Miniatura di Gianni Careddu (Discanto) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Faenza. Omicidio Ilenia Fabbri. Al processo la ricostruzione del violento agguato. La vittima ha tentato strenuamente di difendersi.

Momenti drammatici quelli di ieri, 24 novembre 2021, alla nuova udienza del processo per l'omicidio di Ilenia Fabbri, uccisa il 6 febbraio scorso a Faenza (Ravenna) dal killer reo confesso Pierluigi Barbieri, ingaggiato dall'ex marito della donna, Claudio Nanni.

I medici legali hanno ripercorso l'aggressione avvalendosi delle immagini scattate durante l'accertamento. Anche in tale occasione la figlia della vittima, Arianna, non è voluta uscire dall'aula del tribunale, pur rimanendo comprensibilmente scossa. La sua compagna le si è avvicinata e le ha più volte coperto gli occhi di fronte a quelle scene particolarmente crude.

Presente in aula anche il compagno di Ilenia che inizialmente si voltato per non assistere, poi si è coperto le orecchie, ma alla fine non ce l'ha fatta e si è allontanato. La vittima è stata sorpresa da Barbieri in camera da letto al primo piano. L'uomo l'ha colpita alla testa, poi l'ha seguita giù per le scale al piano terra dove le ha inferto altri colpi alla nuca.

Forse per rincorrerla, l'ha afferrata per i capelli, strappandoglieli assieme a un orecchino. Poi l'ha sbattuta o l'ha trascinata lungo le scale che portano al seminterrato. Il cadavere presentava ecchimosi dietro le orecchie, sulla fronte, una frattura al cranio e contusioni sulle mani: testimonianze del fatto che la donna ha lottato e ha tentato di difendersi.

Barbieri l'ha infine ferita alla gola, con un taglio profondo che le ha reciso la carotide. Un colpo che ha portato l'anossia cerebrale e la morte in pochi secondi.

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