Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Valsabbia. Omicidio Jessica Mantovani. Papà Giovanni non si arrende: "La vicenda di mia figlia trattata come un caso di serie B".

Immagine della notizia (Miniatura di Les Meloures su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Valsabbia. Omicidio Jessica Mantovani. Papà Giovanni non si arrende: "La vicenda di mia figlia trattata come un caso di serie B".

Non si vuole accontentare di quanto fin qui emerso. "L'omicidio di Jessica è stato trattato come un caso di serie B. Mia figlia aveva problemi di droga, la facevano prostituire, aveva un ritardo cognitivo. Per tutto questo quindi ritengo non sia stato preso in considerazione nel modo giusto" si sfoga Giovanni Mantovani, il padre della 37enne ammazzata a calci e pugni e trovata senza vita due estati fa nella centrale idroelettrica di Prevalle (Brescia).

Le strade dei due principali indagati si sono recentemente divise: Giancarlo Bresciani sarà in aula a marzo per l'udienza preliminare, mentre la posizione di Marco Zocca è stata definitivamente archiviata dopo l'opposizione presentata dalla famiglia della vittima. Che non molla e ora, proprio in merito all'archiviazione ha depositato un reclamo al Tribunale di Brescia chiedendo l'annullamento del provvedimento e la restituzione degli atti al pm o al gip.

Secondo i legali della famiglia Mantovani, per archiviare la posizione di Zocca il gip avrebbe utilizzato la stessa ordinanza - una sorta di copia e incolla - con la quale disse no alla richiesta di arresto dell'indagato avanzata dal pm l'11 agosto 2020. "Dopo due anni e mezzo - dice il padre di Jessica - aspetto ancora giustizia".

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