Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Torino. Omicidio Angela Dargenio. L'ex marito a processo: "Non ricordo niente". La figlia: "Mia nonna ha detto che se l'è cercata".

Immagine della notizia (Miniatura di stephane333 su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

Torino. Omicidio Angela Dargenio. L'ex marito a processo: "Non ricordo niente". La figlia: "Mia nonna ha detto che se l'è cercata".

"Quando ho chiamato mia nonna, la madre di mia mamma, per dirle cos'era successo, e cioè che mio padre l'aveva ammazzata, mi sono sentita dire così: 'Se l'è cercata'".

A Eleonora trema ancora la voce nel raccontare in aula lo tsunami che l'ha travolta: un padre, Massimo Bianco, guardia giurata di 51 anni, che ha sparato 8 colpi di pistola a sua madre, Angela Dargenio, sul pianerottolo di casa lo scorso 7 maggio 2021 a Torino.

E una nonna che reagisce come se fosse stato giusto, solidale cioè con il genero solamente perché "lei non avrebbe mai dovuto separarsi". Oltre alla giovane, nella scorsa udienza in tribunale è stato ascoltato anche il padre imputato. Bianco ha riferito che il giorno del delitto, mentre era sul balcone, aveva visto l'ex compagna arrivare all'ingresso del condominio con le buste della spesa.

L'uomo ha spiegato di aver fatto le scale di corsa e di aver avuto un breve litigio con la donna sul pianerottolo, per questioni di denaro. Si era portato dietro la pistola, diceva che non se ne separava mai. "Ho chiamato io la Polizia, ma non ricordo niente di quando le ho sparato", ha sostenuto. A modo suo, ha anche cercato di chiedere perdono ai figli.

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