Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Salerno. Omicidio Anna Borsa a Pontecagnano. Parla il fratello della vittima: "Doveva essere aiutata. Ha protetto tutti tranne sé stessa".

Immagine della notizia (Miniatura di Berthold Werner su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Salerno. Omicidio Anna Borsa a Pontecagnano. Parla il fratello della vittima: "Doveva essere aiutata. Ha protetto tutti tranne sé stessa".

"Anna ha protetto tutti tranne sé stessa". Ad affermarlo è Enzo Borsa, 28 anni, fratello minore di Anna Borsa, la 30enne uccisa martedì scorso 1º marzo nel salone di parrucchiere dove lavorava a Pontecagnano Faiano. Il giovane ha rilasciato una lunga intervista al notiziario Le Cronache di Salerno.

A sparare, ad uccidere la vittima con un solo colpo di pistola alla testa è stato Alfredo Erra, ex compagno di Anna. I due avevano avuto una relazione durata tre anni e che si era interrotta nello scorso mese di luglio scorso.

L'uomo era ossessionato da Anna e non si rassegnava alla fine di quel rapporto. "Era un amore molto malato - sottolinea Enzo, il fratello della 30enne - Io, i messaggi che erano sulla bacheca di Alfredo li ho visti successivamente. Avevo un profilo nuovo e non mi sono comparsi. Quello che Alfredo provava per Anna non era amore, era ossessione".

"Sono cinque giorni che sento sempre le stesse cose. Ma io dico e grido che chi voleva bene a mia sorella doveva avere gli attributi e fare qualcosa. Nell'ipotesi in cui mia sorella si fosse sfogata con qualcuno o qualcuna a lei vicina, questa persona non doveva restare in silenzio, ma avrebbe dovuto agire e segnalare quelle paure"...

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