Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Breno. Si chiama Carol Maltesi la donna uccisa e fatta a pezzi. Fermato un vicino di casa: Ha confessato l'occultamento e l'omicidio.

Immagine della notizia (Miniatura di Luca Giarelli su Wikimedia Commons (modifica di Erik Baas), licenza CC BY-SA 3.0)

Breno. Si chiama Carol Maltesi la donna uccisa e fatta a pezzi. Fermato un vicino di casa: Ha confessato l'occultamento e l'omicidio.

Ha ucciso una donna, ha messo il corpo in un congelatore, poi l'ha fatto a pezzi e gettato in un dirupo. I Carabinieri del Comando provinciale di Brescia e della Compagnia di Breno hanno fermato un 43enne residente nel milanese per i reati di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.

Nella scorsa notte l'uomo ha confessato l'omicidio e l'occultamento del cadavere, avvenuto a gennaio 2022, di Carol Maltesi, 25 anni, attrice hard nota come Charlotte Angie. L'uomo era suo amico e vicino di casa.

Il provvedimento è giunto al termine di serrate indagini avviate dopo il ritrovamento dei resti del cadavere, avvenuto lo scorso 20 marzo a Borno. Identificata la donna, è stato appurato che la sua auto era transitata domenica 20 marzo, proprio in territorio di Borno, condotta da un uomo che a sua volta era risultato avere la disponibilità dello stesso mezzo.

Nella giornata di ieri, 28 marzo 2022, l'uomo si è presentato ai Carabinieri per fornire informazioni circa la vittima scomparsa, offrendo circostanze che si rivelavano contraddette dalle emergenze investigative fino a quel momento acquisite.

Il magistrato e i Carabinieri, che nel frattempo avevano raccolto elementi che collocavano l'uomo in territorio di Borno la mattina di domenica 20 marzo, hanno sottoposto il 43enne a una serie di contestazioni, anche in sede di formale interrogatorio, svoltosi nel corso della notte alla presenza del difensore.

Il racconto reso dall'individuo ha chiarito molti particolari, ma su di essi il lavoro della Procura di Brescia e dei Carabinieri continua "alla ricerca dei riscontri, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza della persona sottoposta alle indagini".

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