Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Bronte. Omicidio Ada Rotini. La vittima sottoposta a continui maltrattamenti. L'ex compagno verso il rinvio a giudizio.

Immagine della notizia (Miniatura di Roberto Pappalardo su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Bronte. Omicidio Ada Rotini. La vittima sottoposta a continui maltrattamenti. L'ex compagno verso il rinvio a giudizio.

Si sono chiuse le indagini sull'omicidio di Ada Rotini, la donna di 45 anni, di origini netine uccisa l'8 settembre 2021 a Bronte, da quello che stava diventando il suo ex marito, Filippo Asero, 48 anni.

Come riporta Catania News, il quadro investigativo, emerso anche grazie all'impegno della famiglia di Ada e della difesa, rappresentata dall'avvocato Giuseppe Cultrera, restituisce una realtà ancora più cruda del previsto.

La vittima, colpita a morte con oltre 60 coltellate mentre stava andando a recuperare alcuni affetti nell'abitazione in cui i due vivevano, aveva paura di quello che sarebbe poi stato il suo carnefice. Una paura sfociata anche in una denuncia, ritrovata dai familiari mentre riordinavano le sue cose e prontamente acquisita agli atti del procedimento.

E nel dispositivo del Pm si leggono tutti quei comportamenti che l'uomo avrebbe tenuto nei confronti dell'ormai ex moglie, tanto da indurla ad andarsene di casa dopo la fine della loro storia. Richieste esplicite, minacce dirette e forti epiteti, nonché una serie continua di telefonate, anche ai parenti, in cui pretendeva che la donna non frequentasse altri uomini. E anche qualche episodio di violenza, schiaffi, calci e un tentativo di spingerle la testa sott'acqua.

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