Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Massa. Il racconto al processo: Anni di violenze e soprusi dal marito. I figli l'hanno convinta a denunciare.

Immagine della notizia (Miniatura di Piergiuliano Chesi (Chesipiero) su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Massa. Il racconto al processo: Anni di violenze e soprusi dal marito. I figli l'hanno convinta a denunciare.

Una donna vittima di violenze ha raccontato in Tribunale a Massa gli anni in cui ha subito percosse, umiliazioni e maltrattamenti da parte dell'ex marito. I due, entrambi massesi, erano sposati da molto tempo e avevano due figli.

La storia, riportata da lanazione.it, comincia nel luglio del 2020, quando lei scopre che lui la tradisce. La donna, anziché chiedere il divorzio oppure far finta di niente, sceglie una terza strada: fare in modo che il marito non veda più l'amante. Gli nasconde il cellulare, gli stacca il telefono di casa, cerca di impedirgli di uscire. L'uomo però intuisce e la sua reazione è durissima.

Prima ammette il tradimento e le spiega che l'amante è bellissima, mentre lei è invecchiata malissimo ed è diventata brutta. Poi arrivano gli insulti, le minacce ed infine, purtroppo, le violenze. Per la moglie inizia un vero e proprio calvario. La vittima non era mai andata al pronto soccorso, preferendo curarsi da sola.

Aveva paura di quello che i medici avrebbero potuto pensare, temeva la possibile reazione del marito, aveva mille remore. Alla fine sono stati i due figli, vedendo che la situazione stava degenerando, a convincerla a sporgere denuncia. Il primo provvedimento ha imposto all'uomo di non entrare più a casa e di stare ad almeno 200 metri di distanza dall'abitazione e dalla consorte.

A quel punto il malintenzionato ha capito che rischiava di perdere tutto, così ha iniziato a pedinarla, ad avvicinarla per farle cambiare idea, senza tenere conto della distanza di sicurezza da dover rispettare. C'è stata dunque una nuova stretta al divieto di avvicinamento: non meno di 500 metri. Purtroppo nemmeno tale provvedimento è servito, così alla fine è scattata la denuncia per maltrattamenti in famiglia.

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