Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

San Candido. Omicidio Fatima Zeeshan. In Tribunale a Bolzano gli audio delle telefonate del marito al 112.

Immagine della notizia (Miniatura di Rufus46 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

San Candido. Omicidio Fatima Zeeshan. In Tribunale a Bolzano gli audio delle telefonate del marito al 112.

In due minuti di telefonata al numero d'emergenza 112 non riuscì a dire una parola, ma pianse in continuazione. È la chiamata fatta la mattina del 30 gennaio 2020 da Mustafa Zeeshan per informare le autorità che sua moglie Fatima era morta.

Il contenuto è stato esposto al processo in Corte d'Assise a Bolzano. Non si può parlare di richiesta di soccorso, visto che la donna era deceduta ormai da diverse ore. Era stato lui stesso ad ucciderla, picchiandola e soffocandola, nella casa in cui vivevano a Versciaco di San Candido (Bolzano).

La coppia di giovani pakistani - lei aveva 28 anni, lui dieci di più - aspettava un figlio. Fatima era infatti incinta all'ottavo mese. Lui la uccise, per un movente ancora da verificare, la notte precedente. Subito dopo la telefonata al 112, alle 10.26, Mustafa venne richiamato dalla stessa centrale, che riuscì almeno a localizzare l'indirizzo in cui si trovava l'uomo, facendo subito intervenire sul posto un'ambulanza.

Le varie telefonate sono state ascoltate al processo su richiesta della difesa, che intende con questo cercare di sottolineare la reazione emotiva che ebbe l'imputato e sperare di ottenere un'attenuante, visto che l'uomo non fuggì ma allertò le autorità.

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