Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Vicenza. Il dramma di Lidia e Gabriela. Un epilogo annunciato: "I figli sapevano che prima o poi sarebbe successo".

Immagine della notizia (Miniatura di Micronautilus su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Vicenza. Il dramma di Lidia e Gabriela. Un epilogo annunciato: "I figli sapevano che prima o poi sarebbe successo".

"Vorrei che giudici e assistenti sociali venissero al funerale di Lidia e guardassero bene quella bara". C'è tanta rabbia, dolore e amarezza nelle parole di Daniele Mondello che si sfoga contro il sistema, a poche ore dall'omicidio della sua compagna, la 42enne Lidia Miljkovic.

La donna è stata uccisa ieri mattina a Vicenza, per mano dell'ex marito, Zlatan Vasiljevic. Nel pomeriggio è stato rinvenuto il suo cadavere insieme a quello dell'attuale compagna, Jenny Gabriela Serrano. L'assassino era stato arrestato nel 2019 per reiterati maltrattamenti in famiglia. Ultimamente il tribunale della città veneta aveva dichiarato la cessazione dell'affido esclusivo dei due figli, di 13 e 16 anni.

"Finché il sistema rimane questo, le donne continueranno a essere uccise" - sostiene Mondello a La Repubblica. Negli ultimi tempi era anche decaduto il divieto di avvicinamento, precedentemente disposto nei confronti di Vasiljevic. "Lidia non l'ha mai denunciato, perché a lei non interessavano i soldi: voleva solo il bene dei suoi figli".

"La casa in cui abitava quell'individuo, ad Altavilla Vicentina, era stata messa all'asta. Lidia diceva sempre che se l'avessero cacciato definitivamente, lui avrebbe combinato qualcosa di terribile. Ed eccoci qua", aggiunge Mondello, che evidenzia: "Lei aveva paura dell'ex, ogni volta che usciva di casa era in tensione".

"Poi, però, aveva deciso di reagire. Non posso vivere nascondendomi per sempre, ripeteva. Una volta ai servizi sociali le hanno consigliato di cambiare città. Ci rendiamo conto?". Come vivevano i figli questa situazione? "Sapevano che prima o poi sarebbe successo. L'aveva detto, che ci avrebbe uccisi tutti".

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