Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Castelfranco Emilia. Omicidio Gabriela Trandafir e Renata Alexandra. Il marito ha confessato. La moglie lo aveva già denunciato.

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Castelfranco Emilia. Omicidio Gabriela Trandafir e Renata Alexandra. Il marito ha confessato. La moglie lo aveva già denunciato.

Salvatore Montefusco, 68 anni, interrogato dai Carabinieri, ha confessato di aver sparato ripetutamente, prima verso la figlia della moglie, Renata Trandafir, e successivamente alla coniuge Gabriela Trandafir, uccidendo entrambe.

Il delitto è avvenuto nella tarda mattinata di ieri, lunedì 13 giugno. L'uomo ha tolto la vita alle due donne nella loro casa di Castelfranco Emilia (Modena) con numerosi colpi d'arma da fuoco, esplosi con un fucile a canna mozza con matricola abrasa. Lo certifica la Procura di Modena, guidata dal dottor Luca Masini, al termine del lungo interrogatorio a cui è stato sottoposto l'indiziato.

La Procura spiega che, in precedenza la moglie aveva presentato denunce-querele nei confronti del coniuge, prima per maltrattamenti in famiglia e successivamente per atti persecutori, appropriazione indebita e furto. L'uomo, a sua volta, aveva sporto denuncia nei confronti delle due vittime per maltrattamenti in famiglia e lesioni volontarie nei confronti del coniuge.

Il procedimento per maltrattamenti in famiglia, originato dalla denuncia della donna, aveva portato a una richiesta di archiviazione contro la quale Gabriela aveva proposto opposizione. L'udienza camerale per la discussione della suddetta opposizione all'archiviazione avrebbe dovuto svolgersi oggi, 14 giugno 2022, dinnanzi al gip del Tribunale di Modena.

Anche il procedimento per atti persecutori, il cui oggetto era quello di aver subito l'installazione di una apparto gps sull'autovettura della denunciante, aveva portato a una richiesta di archiviazione. Sempre nella giornata di oggi era programmata la prima udienza davanti al giudice civile del Tribunale di Modena per la separazione tra i coniugi.

Terminato l'interrogatorio, l'arrestato è stato condotto in carcere con l'accusa è duplice omicidio pluriaggravato.

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