Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Aosta. Omicidio Elena Raluca Serban. Le motivazioni dell'ergastolo a Gabriel Falloni. "La vittima non lo aveva sbeffeggiato".

Immagine della notizia (Miniatura di Agnello su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Aosta. Omicidio Elena Raluca Serban. Le motivazioni dell'ergastolo a Gabriel Falloni. "La vittima non lo aveva sbeffeggiato".

Elena Raluca Serban non aveva sbeffeggiato Gabriel Falloni per una disfunzione sessuale che gli avrebbe impedito di consumare un rapporto. L'imputato ha inventato la circostanza, immaginando che "riferire una condotta provocatoria della parte offesa potesse in qualche modo attenuare la di lui responsabilità per quanto commesso".

È quanto scrive il presidente della Corte d'Assise di Aosta, il giudice Eugenio Gramola, nelle 66 pagine in cui motiva la sentenza di condanna all'ergastolo per il 36enne di Sorso (Sassari), reo confesso dell'omicidio della donna di origine romena uccisa a 32 anni, il 17 aprile 2021, in un appartamento che aveva preso in affitto ad Aosta.

Una escort, secondo i giudici, ha "tutto l'interesse a soddisfare i propri clienti, e non certo a sbeffeggiarli qualora si presentino problemi, con il più che verosimile risultato di non rivederli più".

Non è inoltre neppure possibile che la donna, dopo essere stata strangolata, avesse preso in mano un coltello per minacciarlo di chiamare la Polizia e colpirlo a un braccio. Il medico legale ha confermato che la vittima era "sostanzialmente priva di conoscenza". Era così stata trascinata in bagno, dove non era stata in grado di "reagire in alcun modo alle coltellate" di Falloni.

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