Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Genova. Omicidio Marzia Bettino a San Biagio. Dal carcere il marito Sebastiano Cannella chiede perdono ai figli.

Immagine della notizia (Miniatura di Bbruno su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Genova. Omicidio Marzia Bettino a San Biagio. Dal carcere il marito Sebastiano Cannella chiede perdono ai figli.

"Non sono un assassino: ho ucciso mia moglie perché vittima di un raptus di rabbia e appena possibile vorrei incontrare i nostri due figli per spiegarglielo e chiedergli perdono di quanto ho fatto".

A una settimana di distanza dall'uxoricidio di San Biagio, nel quartiere Bolzaneto di Genova, il 58enne Sebastiano Cannella continua a sostenere di avere agito in un attimo di rabbia, quando ha capito che sua moglie Marzia Bettino era determinata nel chiedere la separazione e lui avrebbe dovuto lasciare la sua casa per trasferirsi in una tavernetta adiacente.

L'operaio si trova nel carcere di Marassi, dove è rinchiuso e controllato a vista per impedire che possa tentare il suicidio. Ha chiesto al suo legale di potere incontrare i figli Andrea e Alessandro, ma anche i suoi tre fratelli per spiegare la sua versione dei fatti.

Tuttavia Andrea, 31 anni, il maggiore dei due figli, che è stato il primo a vedere la mamma senza vita nella tavernetta teatro del delitto, ha spiegato a Primocanale che è ancora prematuro parlare di una visita al padre: "Si vedrà più avanti, per ora né io né Alessandro ce la sentiamo di rivederlo".

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