Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Salerno. Una ragazza di 23 anni vittima di un'aggressione omofoba: Il padre accoltella la figlia e la fidanzata di lei.

Immagine della notizia (Miniatura di SOLOXSALERNO su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Salerno. Una ragazza di 23 anni vittima di un'aggressione omofoba: Il padre accoltella la figlia e la fidanzata di lei.

Un'ennesima storia di omofobia che ha per protagonista un uomo della città di Salerno che ha brutalmente aggredito la figlia e la sua compagna, il tutto dinanzi agli occhi della madre di lei che non fa nulla per impedire quella assurda violenza.

I fatti – resi noti dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli – risalgono allo scorso 6 agosto quando le due ragazze, Francesca e Immacolata, la prima 39enne di Crotone e la seconda 23enne della provincia di Napoli, sono arrivate a Salerno per lavorare. Nel capoluogo campano sono state ospitate a casa di una parente di Immacolata, dove vivono anche i genitori della 23enne.

"Era sabato sera, stavamo cenando e iniziano a bere qualche birra, mio padre aveva già esagerato e io chiedo alla mia ragazza di non bere" – ha raccontato la 23enne attraverso un video diffuso sui canali social del consigliere Borrelli. La giovane poi esce di casa insieme alla sua compagna e i genitori. In strada la 23enne è abbastanza agitata e la fidanzata la abbraccia per rassicurarla, ma a quel punto il padre le aggredisce: "Mio padre ci ha detto 'Voglio fare 30 anni di carcere: volete morire insieme? È arrivato il momento', e poi ci ha colpito" – ha raccontato ancora la giovane".

"Mia madre ha assistito all'aggressione e non ha fermato mio padre, anzi ha provato a bloccarci mentre scappavamo". Entrambe hanno riportato qualche ferita, ma sono riuscite a fuggire. "Fino alle 5 del mattino però mio padre ci ha inseguite e minacciate. Abbiamo chiamato il 112 e i Carabinieri sono intervenuti accompagnandoci nel nostro domicilio di Salerno per fare le valigie e tornare poi a Crotone in sicurezza - ha poi raccontato Immacolata.

"Lui ad oggi nega tutto, ma abbiamo le prove di quello che ha fatto". Le due ragazze sono quindi tornate in Calabria e si sono anche recate al Pronto Soccorso dell'ospedale di Crotone per farsi medicare; sul corpo avevano numerose escoriazioni e ferite lievi d'arma da taglio. "Quanto accaduto a Francesca e Immacolata è inaccettabile. Hanno rischiato di essere ammazzate dal padre di una di loro per il semplice fatto che si amano" – ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi.

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