Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Catania. Anni di maltrattamenti e violenze sulla moglie: "Ti do fuoco o ti getto nell'acido". Un 50enne fermato dai Carabinieri.

Immagine della notizia (Miniatura di Luca Aless su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Catania. Anni di maltrattamenti e violenze sulla moglie: "Ti do fuoco o ti getto nell'acido". Un 50enne fermato dai Carabinieri.

La Procura di Catania, nell'ambito delle indagini a carico di un 50enne del posto, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione nei confronti della moglie e dei figli e per il reato di stalking nei confronti di un'altra donna, ha richiesto ed ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare in carcere, emessa dal Gip del locale Tribunale ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante che hanno associato l'uomo al carcere catanese di Piazza Lanza.

Le indagini, coordinate dal pool di magistrati specializzati sui reati che riguardano la violenza di genere, seppur in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l'indagato, hanno fatto luce sulle condotte che sarebbero state poste in essere dall'uomo che si sarebbe reso responsabile da una quindicina di anni in ambito familiare, di reiterati episodi di aggressività e violenza, e degenerati in un atteggiamento brutale, da circa un anno, allorquando avrebbe anche intrapreso una relazione extra-coniugale.

Il 50enne, che non perdeva occasione per denigrare la moglie, sperperava regolarmente quanto guadagnato acquistando per sé droga e per assecondare i suoi vizi senza contribuire alle spese familiari, avrebbe sottoposto la donna e i due figli (anche quando ancora minorenni) a reiterate minacce di morte, talvolta con l'utilizzo di una pistola illegalmente detenuta, nonché di un coltello.

Costantemente "invitata" a lasciare la casa coniugale: "Altrimenti ti do fuoco a te e anche alla casa, oppure ti getto nell'acido", spintonata, schiaffeggiata, colpita dal lancio di vari oggetti, la donna talvolta doveva pure assistere alle percosse patite dal figlio, colpevole di avere preso le difese della madre, venendo poi colpito più volte dal padre in un'occasione anche con il ferro da stiro e in un'altra, alle spalle, con un paletto stradale.

I rapporti familiari, già da tempo incrinati, erano divenuti insostenibili, allorquando, lo scorso anno la donna aveva scoperto una relazione extra coniugale del marito, il quale, ostentando per di più tale rapporto, avrebbe mortificato la figura femminile della moglie ed esaltato invece quella dell'altra donna: "Quella è una modella, quella è meglio di te, quella è la tua padrona".

Ben presto però, gli impeti aggressivi del 50enne, si sarebbero manifestati anche agli occhi della nuova compagna, allorquando quest'ultima dopo una iniziale frequentazione, avrebbe intuito l'ossessività e l'indole dell'uomo ed avrebbe provato ad allontanarlo.

Il 50enne avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna: "Niente io, niente nessuno, mia o mia, ti faccio camminare su una sedia a rotelle, ti sparo in una gamba", e, al suo rifiuto di avere rapporti sessuali l'avrebbe costretta a girare in auto con lui per giorni interi o ad accompagnarlo e a permanere con lui sul posto di lavoro.

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