Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Piacenza. La vittima dello stupro: "Sono disperata, mi hanno riconosciuta dal video in rete". La Procura ha aperto un'indagine.

Immagine della notizia (Miniatura di Giottodigitaleph su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Piacenza. La vittima dello stupro: "Sono disperata, mi hanno riconosciuta dal video in rete". La Procura ha aperto un'indagine.

La Procura di Piacenza indaga a carico di ignoti sulla diffusione del video dello stupro di domenica sera su siti web, testate giornalistiche e sul profilo Facebook di Giorgia Meloni.

Come riporta l'AGI, il reato ipotizzato è quello di diffusione senza consenso di materiale riproducente atti sessuali. "Sono disperata, sono stata riconosciuta per colpa di quelle immagini", ha riferito lunedì la vittima agli inquirenti che l'hanno sentita per ricostruire l'accaduto. La donna di origini ucraine vive e lavora in Italia da molti anni. Sulla diffusione delle immagini ha aperto un'istruttoria anche il Garante della privacy.

Il filmato della violenza, per la quale è stato arrestato un richiedente asilo originario della Nuova Guinea, è stato girato da un cittadino che ha anche chiamato i soccorsi. Il video è finito rapidamente in rete provocando uno scontro tra la leader di Fratelli d'Italia e il segretario del PD, Enrico Letta che ha definito "indecente" la pubblicazione sul social da parte della rivale. "Mi vergogno francamente di leader che usano uno stupro per attaccare me" aveva invece ribattuto lei.

Il video nel frattempo è stato rimosso dal profilo di Meloni. L'articolo 734 bis del codice penale ipotizza un reato a carico di chi "porta a conoscenza di un numero indeterminato di persone le generalità o l'immagine della vittima, senza il suo consenso, attraverso modalità che comunque consentano di poter risalire alla persona offesa".

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