Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

San Giorgio a Cremano. Aggredisce la compagna. La vittima tenta di suicidarsi. Una carabiniera la convince a desistere.

Immagine della notizia (Miniatura di Robert Fleming su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

San Giorgio a Cremano. Aggredisce la compagna. La vittima tenta di suicidarsi. Una carabiniera la convince a desistere.

Nei giorni scorsi i Carabinieri hanno ricevuto la segnalazione di una lite familiare in corso a San Giorgio a Cremano in provincia di Napoli. Una pattuglia della locale stazione si è diretta all'abitazione indicata dalla centrale operativa.

Una donna affacciata al balcone del primo piano urlava e chiedeva aiuto, indicando un uomo che nel frattempo si stava allontanando. Si trattava del compagno della donna che, dopo averla malmenata, stava tentando di fuggire. L'individuo è stato in seguito bloccato dai Carabinieri della stazione di Portici e dai colleghi del locale commissariato intervenuti in supporto.

La vittima al contempo ha raccontato che il compagno l'aveva appena picchiata, afferrandola per il collo e tentando di soffocarla con un cuscino. Presa dalla rabbia e dallo sconforto, la donna ha considerato l'ipotesi di lasciarsi cadere dal balcone e farla finita.

Sul posto una carabiniera ha aiutato la vittima, dissuadendola dal compiere l'estremo gesto. Nonostante i momenti concitati, la militare è riuscita a entrata in empatia con la donna: "Non voleva neppure guardarmi, aveva già una gamba fuori dalla ringhiera. Per fortuna - racconta la carabiniera - sono riuscita a instaurare un contatto con lei, anche visivo".

Sono stati minuti interminabili, ma lei non ha perso la calma: "Quando ho capito che tra di noi ormai c'era dell'empatia, le ho detto che la vita è un bene troppo prezioso per sprecarlo con un uomo che la stava solo umiliando. È stato allora che ho compreso che aveva deciso di ascoltarmi e di desistere dal compiere quel gesto estremo".

Secondo le ricostruzioni, la 49enne aveva già subito violenze in passato, ma non ha mai avuto la forza di denunciare: "Il nostro invito va esattamente nella direzione opposta - sottolinea la carabiniera - bisogna assolutamente denunciare per mettere fine al proprio calvario".

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