Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Taranto. Maltrattata in casa dal convivente: La vittima scende in strada e chiama il 113. L'uomo denunciato e arrestato.

Immagine della notizia (Miniatura di Brunella Iannuzzi su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Taranto. Maltrattata in casa dal convivente: La vittima scende in strada e chiama il 113. L'uomo denunciato e arrestato.

I poliziotti della Squadra Volante di Taranto hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 42enne tarantino, presunto responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti di familiari o conviventi.

Nei giorni scorsi, gli agenti sono intervenuti per una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura 113 di una lite violenta tra conviventi. Ad attenderli in strada, la richiedente che, in lacrime, ha spiegato loro di aver avuto, poco prima, un'accesa discussione con il convivente.

L'uomo, secondo il racconto della donna, al culmine della lite, l'avrebbe colpita in volto con un violento schiaffo e lei, per evitare che la situazione peggiorasse, ha preferito scendere in strada e attendere i soccorsi delle Forze dell'Ordine.

La donna, che presentava evidenti segni sul collo, ha chiesto ai colleghi di allontanare il compagno dalla propria abitazione essendo lei l'unica intestataria del contratto di affitto dell'immobile in cui vivevano.

Ai poliziotti che lo hanno raggiunto in casa, il 42enne ha riferito di essere lui l'aggredito, sebbene non presentasse segni evidenti di percosse e/o aggressioni fisiche. Secondo le affermazioni dell'uomo, in passato vi erano già stati diversi interventi delle Forze dell'Ordine presso la loro abitazione a causa dell'instabilità emotiva della donna. Gli agenti hanno invitato l'uomo ad allontanarsi dall'appartamento, mentre la bambina della coppia è stata affidata alla madre.

A seguito della denuncia formalizzata dalla donna e della rapida attività di indagine che ne è scaturita, il gip presso il Tribunale di Taranto ha condiviso la richiesta avanzata dalla Procura della locale Repubblica, ritenendo che la misura cautelare in carcere fosse la più idonea per la tutela della vittima. L'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo pugliese.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.