Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Genova. Due casi di maltrattamenti e stalking: Un 38enne e un 66enne arrestati dalla Polizia e condotti in carcere.

Immagine della notizia (Miniatura di Marek Śliwecki (Slimark) su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Genova. Due casi di maltrattamenti e stalking: Un 38enne e un 66enne arrestati dalla Polizia e condotti in carcere.

Due storie di violenza sulle donne a Genova sono emerse nelle ultime ore. A renderle note è la questura locale che, attraverso due note stampa, riferisce di due arresti nei confronti di un trentottenne e di un sessantaseienne.

Il primo caso è successo a Quezzi, dove la Polizia ha arrestato un uomo di 38 anni per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. A dare l'allarme alle volanti dell'U.P.G.S.P. è stata un'amica della vittima, chiamata in soccorso dalla stessa per paura che l'aggressione perpetrata dal compagno potesse finire in tragedia. All'arrivo dell'equipaggio la donna ha spiegato che la lite, iniziata come sempre per motivi futili, è rapidamente degenerata in una brutale aggressione consumata con calci e morsi.

Solo l'arrivo dell'amica ha fatto desistere l'uomo il quale si è allontanato dall'abitazione. Il 38enne è stato intercettato poco dopo dalla volante che lo ha condotto in Questura. Il P.M. ha immediatamente convalidato l'arresto e disposto il trasferimento presso la Casa Circondariale di Genova Marassi.

Nel secondo caso la Polizia ha arrestato un uomo di 66 anni per il reato di atti persecutori. Ieri pomeriggio una donna si è recata in Questura per denunciarlo spiegando che l'individuo aveva sviluppato da più di un anno un'ossessione nei suoi confronti, iniziata con qualche chiamata insistente e sfociata in una vera e propria persecuzione.

Il 66enne infatti da mesi la seguiva ogni giorno durante il tragitto verso il luogo di lavoro e, non contento, si appostava sotto casa costringendola a vivere in un permanente stato di paura e ad uscire solo se strettamente necessario. A seguito dei suoi numerosi rifiuti e tentativi di allontanamento, la follia dell'uomo ha raggiunto il culmine con minacce di morte nei confronti della vittima.

Nemmeno l'ingresso della donna nel palazzo della Questura, ove si è recata per denunciarlo, ha fatto desistere il persecutore dai suoi intenti, il quale ha continuato a osservarla dall'esterno. Gli uomini dell'U.P.G.S.P., allertati dalla vittima, sono intervenuti immediatamente e lo hanno tratto in arresto. L'individuo è stato tradotto presso il Carcere di Marassi e messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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