Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Cagliari. Al via il processo a Masih Shadid, lo stalker che uccise Mirko Farci. Il giovane tentò di difendere la madre Paola Piras.

Immagine della notizia (Miniatura di Sailko su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Cagliari. Al via il processo a Masih Shadid, lo stalker che uccise Mirko Farci. Il giovane tentò di difendere la madre Paola Piras.

Si è aperto oggi, 14 settembre 2022, davanti alla Corte d'assise di Cagliari, il processo nei confronti di Masih Shahid, il 30enne pakistano che voleva uccide l'ex compagna, Paola Piras, di 52 anni, ma nell'aggressione ammazzò il figlio di lei, Mirko Farci, di 19, che aveva tentato strenuamente di difendere la mamma.

Era l'11 maggio 2021. La mattanza avvenne nella casa della vittima a Tortolì, in Ogliastra. La donna è rimasta in coma per mesi, a seguito delle 17 coltellate inferte da Shahid che oggi era presente in aula, a differenza della 52enne.

La Corte, presieduta dal giudice Giovanni Massidda, ha respinto le questioni di illegittimità costituzionale e la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica avanzata dal difensore dell'imputato, Federico Delitala. Le stesse richieste erano già state rigettate dal gup di Lanusei in udienza preliminare.

La signora Piras e i familiari della giovane vittima si sono costituiti parte civile. Essendo contestato un reato punito con la pena massima dell'ergastolo, la norma obbliga il dibattimento in Assise. Il difensore ha fatto sapere che intende chiamare in aula come teste il proprio consulente psichiatrico: l'obiettivo è quello di dimostrare la fragilità e gli squilibri mentali di cui soffrirebbe da tempo l'imputato.

Secondo il legale, la stessa ex compagna avrebbe riferito agli inquirenti che l'uomo soffriva di "manie maniacali e suicide" e che, di sua iniziativa, si sarebbe affidato a un centro di salute mentale. In un processo parallelo celebrato a Lanusei con rito abbreviato, Shahid lo scorso 7 giugno è stato condannato a 3 anni per stalking e maltrattamenti nei confronti dell'allora compagna.

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