Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Perugia. Vittima di violenza denuncia nuovamente il compagno: "Non esco di casa perché ho paura di incontrarlo".

Immagine della notizia (Miniatura di BraccioDaMontone su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Perugia. Vittima di violenza denuncia nuovamente il compagno: "Non esco di casa perché ho paura di incontrarlo".

"Non esco di casa perché ho paura di incontrarlo e non so nemmeno come tornerò al lavoro perché ho il terrore che venga di nuovo lì ad aggredirmi come ha già fatto. E se stavolta mi ammazzasse come dice di voler fare? Perché non lo hanno fermato?".

Il grido d'allarme riportato dal Corriere dell'Umbria è di una donna residente in provincia di Perugia che non si sente al sicuro. Venerdì scorso la stessa è uscita dal lavoro e si è diretta verso la sua auto. L'ex compagno si è avvicinato e ha iniziato a minacciarla. Voleva l'automobile della donna, poiché da poco gli hanno ridato la patente. Gliel'avevano tolta qualche mese fa per un episodio di cui si era reso responsabile. Lei ovviamente ha rifiutato e ha cercato di sottrarsi all'aggressione.

"Nella borsa ormai porto sempre una boccetta di alcol perché ho paura di lui - racconta - ho provato a tirargliela addosso ma non ce l'ho fatta. Lui mi ha bloccato il braccio e mi ha detto adesso ti cavo io gli occhi, mi ha colpito con la boccetta e per fortuna non ha preso l'occhio".

"Io cercavo di liberarmi ma non ce l'ho fatta, mi ha preso per i capelli e tirato fuori a forza dall'abitacolo. Mi ha trascinato per terra e poi, finalmente qualcuno che ha sentito le mie grida di aiuto ed è intervenuto. Lo ha messo in fuga un uomo che lo ha minacciato con un bastone".

Poi l'arrivo dei Carabinieri e il trasporto in ospedale dove la donna è rimasta diverse ore ricoverata. In seguito è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni. Sabato mattina, assieme al suo legale, la vittima ha depositato la denuncia visto che la sera prima non era stato possibile. Ma ora chiede di essere tutelata.

Lei lo aveva già denunciato nel 2018 per maltrattamenti. Poi la donna era fuggita trovando accoglienza in un Centro Antiviolenza. "Loro sono state la mia salvezza, senza non avrei saputo come fare". Lui è andato in una comunità per la dipendenza, ma il momento di relativa quiete è durato poco meno di due anni. Lei credeva che il marito fosse cambiato. E invece ha ripreso a bere e ad essere geloso...

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