Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Gradara. Omicidio Natalia Kyrychok. Le condizioni di Cangini incompatibili con il carcere: A casa con il braccialetto elettronico.

Immagine della notizia (Miniatura di Massimo Spagnoletti su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Gradara. Omicidio Natalia Kyrychok. Le condizioni di Cangini incompatibili con il carcere: A casa con il braccialetto elettronico.

Sette mesi trascorsi in cella per aver ucciso la moglie Nataliya Kyrychok. Ma ora si trova di nuovo a casa, a Gradara, in provincia di Pesaro Urbino. Le condizioni di salute di Vito Cangini sono state giudicate incompatibili con il regime carcerario.

L'81enne, reo confesso, aveva commesso il delitto lo scorso Natale. La coniuge 61enne, originaria dell'Ucraina, fu colpita da circa 11 fendenti d'arma da taglio nell'abitazione della coppia. A scaturire la violenta aggressione, il sospetto che la donna, con la quale era sposato da 17 anni, lo tradisse con il titolare del ristorante dove lei lavorava come cuoca a Misano Adriatico.

Cangini lo scorso mese di maggio era stato condannato in primo grado a 24 anni di reclusione. Ma da circa un mese, è tornato nella sua casa. I suoi difensori, gli avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi, hanno presentato la richiesta dei domiciliari in attesa dei prossimi gradi di giudizio. Le sue condizioni di salute non sono compatibili con la vita in carcere.

I giudici hanno riconosciuto la gravità del suo quadro clinico e hanno accolto l'istanza, disponendo la permanenza nell'abitazione con il braccialetto elettronico. Come riporta il Resto del Carlino, i legali dell'anziano hanno fatto sapere di essere intenzionati a presentare ricorso in Appello contro la sentenza di condanna in primo grado.

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