Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Capoterra. Donna uccisa a coltellate. Il compagno si costituisce ai Carabinieri sul posto.

Immagine della notizia (Immagine di Gianni Careddu (Discanto) su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Capoterra. Donna uccisa a coltellate. Il compagno si costituisce ai Carabinieri sul posto.

È successo a Capoterra in provincia di Cagliari. Un uomo ha ucciso la compagna a coltellate, poi si è costituito alle forze dell'ordine.

Secondo quanto riporta L'Unione Sarda.it, la coppia è originaria della Serbia ed era ospite di un centro di accoglienza per migranti. L'uomo avrebbe 50 anni, la vittima 48.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Cagliari e della stazione di Capoterra, oltre al personale del 118. I sanitari non hanno potuto però fare nulla per salvare la donna, già deceduta al loro arrivo. La vittima presentava diverse lesioni d'arma da taglio.

L'allarme sarebbe stato lanciato da un vicino, che ha sentito delle forti urla nel corso dell'aggressione mortale. Il presunto responsabile si sarebbe consegnato ai militari giunti sul posto. Sarebbe stato sottoposto ad arresto e accompagnato nella locale caserma per essere ascoltato dagli inquirenti.

Sono in corso le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla locale Procura, per accertare con maggior dettaglio la dinamica dell'accaduto.

Aggiornamento. La vittima si chiama Slobodanka Metusev. Il 50enne presunto responsabile Stevan Sajn. L'uomo, dopo l'omicidio, è stato trovato dagli agenti della Polizia locale a Casa Melis, aperta per la commemorazione dei defunti. In mano avrebbe avuto ancora l'arma del delitto insanguinata. Poco dopo si è consegnato ai Carabinieri.

Aggiornamento ore 16. "Quello che è accaduto è un fatto drammatico che mi sconvolge – spiega la consigliera Silvia Cabras del Comune di Capoterra – sono rimasta impietrita. Ancora una volta una donna è rimasta vittima per mano di un uomo. Donna che ha smesso di vivere a causa della violenza posta in essere da un uomo con ferocia e freddezza. Il 25 novembre marceremo per un'altra vittima al fine di dare un messaggio forte di presenza e supporto alle donne".

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