Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Orbetello. Tentò di strangolarla. Il reato derubricato in Appello da tentato omicidio a lesioni.

Immagine della notizia (Immagine di trolvag su Panoramio e Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0)

Orbetello. Tentò di strangolarla. Il reato derubricato in Appello da tentato omicidio a lesioni.

Un ragazzo l'aveva spedita in rianimazione perché prima le aveva spaccato una bottiglia in testa e poi aveva tentato di strangolarla. Era il 17 dicembre del 2020. La donna, una 47enne che vive a Orbetello (Grosseto), si era salvata soltanto perché era riuscita ad arrivare fino al telefono per dare l'allarme al 118.

Il ragazzo, di origini albanesi, che ha 20 anni e che abita in Maremma da qualche tempo, era stato stato arrestato dai Carabinieri, con l'accusa di tentato omicidio, con un blitz avvenuto qualche giorno dopo. Al termine del processo in rito abbreviato il giovane era stato condannato a otto anni di reclusione.

La sera dell'aggressione, a casa della donna, il ragazzo non era però solo: insieme a lui c'era anche la sua compagna, che era stata rinviata a giudizio dal giudice Adolfo di Zenzo con l'accusa di omissione di soccorso.

In Appello il ragazzo, difeso dall'avvocato Lorenzo Mascagni, si è visto dimezzare la pena: non più otto anni ma quattro anni. Il reato è stato derubricato da tentato omicidio a lesioni aggravate. È rimasta l'aggravante dell'uso dell'arma, ma è stata accolta l'esclusione dell'aggravante della coabitazione tra il giovane e la donna aggredita. Lei lo aveva ospitato in casa insieme alla fidanzata perché la coppia non aveva un posto dove trascorrere la notte.

Secondo le indagini dei Carabinieri di Orbetello, la vittima era andata a dormire ma il giovane ospite, che sarebbe stato ubriaco, l'avrebbe tirata giù dal letto spaccandole una bottiglia di vetro in testa e poi avrebbe tentato di strangolarla. Il ragazzo non aveva neppure chiamato il 118 per i soccorsi. A sporgere la denuncia era stata la stessa donna, ferita mentre si trovava nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Misericordia.

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.