Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Vicenza. Una vittima di violenza sessuale respinta dal centro antiviolenza perché maschio.

Immagine della notizia (Immagine di Geobia su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Vicenza. Una vittima di violenza sessuale respinta dal centro antiviolenza perché maschio.

Un ragazzo di 20 anni della provincia di Vicenza è rimasto vittima di una violenza sessuale. Lo stupro risalirebbe all'estate, ma negli ultimi giorni è diventato un caso politico: il giovane si è presentato al Centro antiviolenza di Vicenza per chiedere aiuto, ma il supporto gli è stato negato perché è maschio.

Il ragazzo aveva conosciuto il suo aggressore, che avrebbe meno di 30 anni, su un app di incontri. Il loro primo appuntamento sarebbe filato liscio, tanto da programmarne un secondo. Proprio in quell'occasione si sarebbe consumata la violenza.

Uscito da quell'inferno, si è presentato al pronto soccorso per farsi medicare. "In ospedale mi hanno consigliato di rivolgermi a un centro antiviolenza per farmi aiutare" ha spiegato. Peccato che la struttura di Vicenza l'abbia respinto "perché maschio".

"Sentivo di aver bisogno di parlare con qualcuno, per avere un sostegno anche psicologico - ha spiegato il giovane - ma mi hanno risposto che il servizio è solo per le donne, non per i maschi". Il motivo? Lo prevede la legge regionale a contrasto della violenza sulle donne dell'aprile 2013: i centri specializzati e le strutture protette possono accogliere solamente donne maggiorenni vittime di abusi, con servizio pubblico e gratuito.

La vittima è assistita dall'avvocato Alessandra Bocchi: "Si tratta di un ragazzo molto fragile, timido, non supportato dalla famiglia". Al momento non ha ancora presentato una formale denuncia, "ma lo farà presto - assicura l'avvocato Bocchi - adesso è troppo scosso e prima deve trovare la forza di affrontare il trauma".

In questi mesi è stato seguito dal consultorio che gli sta offrendo un supporto che però non è specializzato nell'affrontare casi di abuso sessuale. "Ho presentato istanza all'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, e alla sua collega alle Pari opportunità, Elena Donazzan" - continua l'avvocato Bocchi. "È davvero incredibile che un servizio di supporto pubblico di tale importanza non venga esteso anche a soggetti maschi".

Che il "sistema" funzioni così, lo conferma anche Maria Zatti, la presidente dell'associazione che gestisce il Centro antiviolenza di Vicenza: "La legge attuale punta ad aiutare le donne che subiscono abusi e le nostre operatrici sono specializzate in questo, senza contare che il numero delle vittime è talmente elevato che a volte è davvero complicato riuscire a occuparci di tutti i casi. Credo sarebbe bello se la Regione decidesse di creare un servizio analogo per i maschi. Ma con i fondi pubblici che scarseggiano, la vedo complicata...".

L'assessore Elena Donazzan si impegna ad affrontare la questione con la collega alla Sanità. "Mi rendo conto che gli uomini vittime di violenza sono un numero infinitamente inferiore a quello delle donne, ma è evidente che il rifiuto ottenuto dal giovane vicentino è una risposta sbagliata. Ci occuperemo di questo problema: il protocollo anti-violenza deve riguardare tutti, maschi e femmine, senza discriminazioni"

Cara/o utente, spero tu abbia apprezzato il contenuto di questa pagina.

FemminicidioItalia.info è un progetto informativo nato nei primi mesi del 2019 dedicato alla raccolta di dati e notizie su casi recenti e passati di femminicidio in Italia, nonché sul fenomeno della violenza sulle donne nel nostro paese.

Nel corso del tempo lo sviluppo del sito è aumentato a dismisura. Le pagine sono diventate centinaia e le voci di approfondimento sono costantemente monitorate per fornire gli ultimi aggiornamenti. Teniamo traccia delle notizie e riportiamo quelle più importanti avendo sempre cura di citare le fonti per ringraziare i giornalisti del loro arduo lavoro.

Tuttavia la gestione del progetto è diventata anche più complessa e dispendiosa. Se credi nella bontà del nostro operato e ti va di contribuire, potresti darci una mano oppure considerare di effettuare una donazione. Con Brave puoi anche donare i tuoi BAT cliccando sull'icona Basic Attention Token in alto a destra. Anche una piccola somma può significare un grande aiuto affinché il sito rimanga in vita e continui a essere aggiornato. Grazie.