Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Lucca. Picchiava la convivente. Condannato in abbreviato a un anno con pena sospesa.

Immagine della notizia (Immagine di Mongolo1984 su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Lucca. Picchiava la convivente. Condannato in abbreviato a un anno con pena sospesa.

Botte, calci, pugni, minacce e maltrattamenti di ogni tipo nei confronti della compagna. Per questi reati il giudice Gianluca Massaro ha condannato un 32enne a un anno e quattro mesi di reclusione, concedendogli comunque la sospensione condizionale della pena.

I fatti, che risalgono allo scorso mese di settembre, erano emersi alla ribalta della cronaca quando la Polizia di Stato aveva arrestato l'uomo per maltrattamenti in famiglia. Intorno alla mezzanotte di domenica 11 settembre, si era infatti presentata al portone della Questura di Lucca una donna 40enne di origini romene.

In lacrime, aveva chiesto disperatamente aiuto, raccontando agli agenti di essere stata aggredita per l'ennesima volta dal compagno connazionale con il quale conviveva da 8 anni. Nei giorni seguenti il giudice Massaro aveva stabilito per il 32enne l'allontanamento dalla casa familiare e dai luoghi frequentati dalla donna, nonché il divieto di comunicare con lei, pena il carcere.

Adesso è arrivata la sentenza in rito abbreviato: una condanna ad un anno e 4 mesi con pena sospesa, che consente tra l'altro all'uomo di continuare a lavorare e di contribuire almeno economicamente al sostegno dell'ex compagna e del figlio. Se poi dovesse ripetere la sua condotta, finirebbe in cella a scontare la condanna.

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