Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Voghera. "Mia figlia sequestrata e violentata". La denuncia di una madre: "Non voglio capiti ad altre".

Immagine della notizia (Immagine di Zairon su Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0)

Voghera. "Mia figlia sequestrata e violentata". La denuncia di una madre: "Non voglio capiti ad altre".

"Mia figlia è stata presa in trappola da un uomo, caricata in macchina e violentata per un'ora. State attenti". A raccontarlo su Facebook, così come riporta il quotidiano "La Provincia Pavese", è la madre di una ragazza di 25 anni. Lo stupro sarebbe avvenuto a Voghera, comune in provincia di Pavia. La donna ha deciso di pubblicare questo messaggio proprio per evitare che un episodio simile possa capitare ad altre donne.

La vittima sarebbe stata avvicinata da un 50enne. I due si conoscevano: l'uomo infatti lavorerebbe con il padre. Lui stesso, dopo averla incontrata davanti a un bar la sera del 28 novembre 2022, si sarebbe offerto di accompagnarla a casa. Lei, proprio perché lo conosceva, si è fidata. Una volta in macchina, l'uomo avrebbe raggiunto una zona periferica e avrebbe tentato di violentarla.

La 25enne, che ha due bimbi, sarebbe riuscita a fingere di chiamare i figli: avrebbe però attivato una video-chiamata con il padre. L'uomo, capendo cosa stava accadendo, ha allertato le forze dell'ordine. Sempre in base al suo racconto, l'uomo avrebbe poi provato nuovamente ad abusare di lei, ma a quel punto lei è riuscita a prendere la borsa e avrebbe puntato contro di lui un taglierino. Il 50enne avrebbe azionato l'auto, ma nel frattempo sarebbe arrivato sul luogo anche il padre della ragazza.

La donna ha poi raccontato alla "Provincia Pavese": "Non voglio che capiti ad altre, il nome di quell'uomo non l'ho messo, ma tutti sanno di chi si tratta, e le donne devono stare attente. Per questo, anche se fa male, non ho nascosto la mia identità".

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